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Convegno Metodologico Regionale Gennaio 2007
PERCORSO DI PREPARAZIONE
*** Vota anche tu inviando la griglia per e-mail ! ***
Chiudere un occhio?
Ingredienti e segreti nella relazione capo-ragazzo
Il ragazzo è immobile, ritto davanti al recinto del lupo. Il lupo va e viene. Gira in lungo e in largo senza mai fermarsi. ‘Che scocciatore, quel tipo...’. ‘Che vuole da me? ’ Dal canto suo, il lupo non riesce a scorgere il ragazzo che una volta su due. Perché non ha che un occhio, il lupo. Ha perduto l’altro lottando contro gli uomini, dieci anni fa, il giorno che fu catturato.
‘D’accordo!’ ‘L’hai voluto tu!’ E, bruscamente, si ferma. Si siede eretto, proprio davanti al ragazzo. E anche lui si mette a fissarlo. Non quello sguardo che vi passa attraverso, no: il vero sguardo, lo sguardo “fisso”. Ci siamo. Adesso sono faccia a faccia. E va avanti così. Ma c’è qualcosa che disturba il lupo; un particolare stupido: lui non ha che un occhio, mentre il ragazzo ne ha due. A un tratto il lupo non sa in che occhio del ragazzo fissare lo sguardo. Esita. Il suo unico occhio salta da destra a sinistra e da sinistra a destra. Il ragazzo non batte ciglio. Il lupo è maledettamente a disagio; per niente al mondo stornerebbe lo sguardo, di riprendere la marcia non se ne parla. Così il suo unico occhio impazzisce sempre più e ben presto, attraverso la cicatrice dell’occhio morto, spunta una lacrima. Non è dolore, è impotenza, e collera.
Allora il ragazzo fa una cosa curiosa, che calma il lupo, lo mette a suo agio. Il ragazzo chiude un occhio.
(L’occhio del lupo, Daniel Pennac)
Non c’è dubbio che fra le cose che più ci appassionano nel servizio di capi c’è l’interrogativo sul come fare ad entrare in relazione con i ragazzi. Non a caso tantissimi capi hanno “votato” al termine del Convegno Metodologico dello scorso anno di lavorare sulla relazione educativa nel rapporto capo-ragazzo, e quindi abbiamo scelto questo, assieme ai Responsabili di tutte le Zone (Consiglio Regionale) come tema per il 2006-2007. Un aspetto che ci tocca costantemente nel lavoro quotidiano educativo e su cui l’Agesci ha molto riflettuto in questi ultimi anni.
IL
PERCORSO DI PREPARAZIONE
Pensiamo
che non si possa fare un confronto serio su un tema così ricco
sfruttando solo l’occasione della giornata del Convegno (che
sarà come al solito l’ultimo fine settimana di gennaio),
ma che l’argomento meriti un lavoro preparatorio in questi
mesi; pertanto come negli scorsi anni vi proponiamo di cominciare a
“rosicchiare”l’argomento
fin d’ora.
Potrete
farlo in due modi:
• Nelle attività di branca di ogni Zona, attraverso i vostri incaricati alle branche
• All’interno delle Co.Ca. come confronto all’interno dei singoli Staff
Lo strumento che vi proponiamo come traccia per il confronto è la griglia che trovate pubblicata qui di seguito: raccoglieremo le vostre risposte sia attraverso gli incaricati di branca di Zona,
OPPURE INVIANDOCI LA GRIGLIA COMPILATA PER EMAIL:
votate,
votate, votate (dopo esservi
confrontati)!
Il vostro coinvolgimento e il vostro contributo ci serviranno per elaborare una foto utile delle difficoltà e delle risorse ed anche per indirizzare il contributo del relatore e per preparare del materiale in sede di Convegno.
1. DIFFICOLTA’:
Fra i tanti impegni, ho poco tempo da dedicare ad ogni ragazzo
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Probabilmente in relazione alla differenza di età, i ragazzi mi sentono lontano dal loro mondo
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Mi sento poco portato/adeguato ad affrontare la relazione profonda/ diretta con i ragazzi
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Se mi avvicino troppo ai ragazzi (adeguandomi ad esempio al loro linguaggio o uscendo con loro nel fine settimana) mi sembra di correre il rischio di perdere autorevolezza e credibilità
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Nel dialogo personale è difficile mantenere l’equilibrio fra la necessità di entrare in profondità nei temi importanti della vita del ragazzo (evitando scambi superficiali o solo formali) e rischio di invadere troppo la sua intimità
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Altro: ___________________________________________________________
2. OSTACOLI del mondo di OGGI :
I ragazzi sono disinteressati/ distratti/ dispersi tra mille diversi interessi e attività spesso contrastanti con i valori e lo stile dello scoutismo
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
La famiglia ce li affida sempre meno/ è eccessivamente protettiva, non viene condiviso il progetto educativo di fondo e quindi vengono ostacolati in vario modo i nostri tentativi di attuarlo
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
La famiglia delega totalmente i ragazzi all’esterno, disinteressandosi della loro crescita
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
I ragazzi non si fidano degli adulti e quindi tendono a sfuggire una relazione profonda
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Non incontro questo problema nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questo problema |
Spesso incontro questo problema |
Ritengo che questo problema non esista in generale |
Altro: ___________________________________________________________
3. RISORSE rispetto al mondo di oggi:
La relazione con il capo offre una occasione unica, ricca di significato, rispetto alle altre realtà di rapporti che vivono i ragazzi: più formali (come la scuola) o abitudinarie (come la famiglia)
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Non ho trovato questa risorsa nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questa risorsa |
Spesso incontro questa risorsa |
Ritengo che questa risorsa non esista in generale |
Parlano volentieri di sé con i capi perché hanno pochi adulti di riferimento disponibili all’ascolto e al confronto, realmente interessati e con un progetto chiaro per la loro crescita
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Non ho trovato questa risorsa nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questa risorsa |
Spesso incontro questa risorsa |
Ritengo che questa risorsa non esista in generale |
Nello scoutismo possiamo giocarci positivamente la possibilità di relazionarci con i ragazzi anche attraverso linguaggi diversi: quello simbolico, il linguaggio del fare e condividere cose concrete, esperienziale, ecc.
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Non ho trovato questa risorsa nella mia esperienza |
Solo qualche volta incontro questa risorsa |
Spesso incontro questa risorsa |
Ritengo che questa risorsa non esista in generale |
Altro: ___________________________________________________________
Hai delle esperienze ben riuscite che ci puoi raccontare ?