Accensione in sicurezza di fuochi controllati

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna, con delibera n. 917 del 2 luglio 2012 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 123 del 13.07.2012 ha approvato il nuovo Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il periodo 2012-2016 (in breve, Piano AIB: leggi un estratto qui).

La validità del Piano 2012-2016 è stata prorogata fino al 30.06.2017 con delibera n. 2319 del 21 dicembre 2016 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 17 del 25.01.2017, in cui si dà anche atto che le funzioni e i compiti che il Piano prevede in capo al Corpo forestale dello Stato e agli Enti delegati in materia forestale (Province e Comunità montane) verranno svolti dagli Enti ad essi subentrati in applicazione delle sopravvenute disposizioni del D.Lgs. n. 177/2016 e della L.R. n. 13/2015.
Siamo in attesa di ulteriore proroga, probabilmente fino al 31.08.2017, dal momento che non è ancora stato adottato il Piano 2017-2021.

Come noto, il D.Lgs 177/2016 ha disposto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, la quale esercita la maggioranza delle funzioni già svolte dal citato Corpo, ad eccezione di quelle attribuite al Corpo nazionale dei vigili del fuoco (competenze in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei degli stessi), alla Polizia di Stato, al Corpo della Guardia di Finanza, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

La L.R. 13/2015 invece è relativa alla “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”.

 

In sintesi, gli adempimenti che coinvolgono direttamente le nostre attività scout sono i seguenti:

    1. Richiesta al Sindaco di autorizzazione all’accensione di fuochi

I Sindaci possono autorizzare, anche nel periodo di massima pericolosità, l’accensione di fuochi, con le seguenti precisazioni:

a) per cucinare: purché si utilizzino strutture rimovibili o, comunque, si adottino i necessari accorgimenti idonei ad impedire la dispersione e la diffusione delle braci, delle faville e delle scintille;

b) per il fuoco di bivacco: sempre acceso al di fuori delle aree forestali e mai sottochioma, in assenza di vento, in aree ripulite dalla vegetazione erbacea ed arbustiva facilmente infiammabile, avendo cura di spegnere le braci dopo il loro utilizzo ed impedendo la diffusione di faville attraverso, ove necessario, apposite strutture rimovibili.

Almeno trenta giorni prima del campo, alla presentazione al Sindaco della comunicazione per lo svolgimento del campo già prevista dall’art. 14, comma 10, della L.R. 14/2008 (leggi l’articolo relativo), andrà quindi allegata richiesta di autorizzazione all’accensione dei fuochi, ai sensi del punto 6.2 del Piano AIB 2012-2016, dando adeguata garanzia della conoscenza dei necessari accorgimenti atti a ridurre al minimo il rischio di incendio boschivo, attraverso l’attestazione di apposita formazione acquisita nell’ambito di attività formative realizzate dal Corpo forestale dello Stato, dalla Regione Emilia-Romagna o da altri enti preposti (può trattarsi ad esempio dei corsi per “operatore volontario di antincendio boschivo” realizzati dai coordinamenti provinciali delle associazioni di volontariato di protezione civile; è nella facoltà del Sindaco valutare la congruità di corsi più generici come ad esempio quelli in materia antincendio previsti dal D. Lgs. 81/2008).

    2. Comunicazione preventiva alla Centrale operativa dell’accensione dei fuochi

Entro le 48 ore precedenti all’accensione dei fuochi, è obbligatorio dare preventiva comunicazione alla CENTRALE OPERATIVA REGIONALE DEI CARABINIERI FORESTALI, all’indirizzo mail so.bologna@forestale.carabinieri.it , oppure al numero verde 800.841.051, o in alternativa per fax al numero 051 555122, precisando le proprie generalità, un numero telefonico di reperibilità, Comune e località in cui si accendono i fuochi. Consigliamo di dare una comunicazione unica e ben chiara riguardante tutto il periodo del campo, utilizzando come modello la scheda per la comunicazione dei fuochi scout, in accordo col proprietario/il gestore  dei terreni o degli immobili.

Allegati

Scarica qui il modello di scheda per la comunicazione dei fuochi scout da inviare alla Centrale Operativa Regionale dei Carabinieri Forestali.

 

La Regione Emilia Romagna e il Corpo Forestale dello Stato – Comando Regionale Emilia Romagna hanno organizzato quattro giornate di formazione destinate ai responsabili dei gruppi scout in materia di accensione in sicurezza di fuochi controllati: sabato 20 ottobre 2012, sabato 11 maggio 2013, domenica 15 giugno 2014, 20 giugno 2015.

Altre occasioni formative sono state organizzate direttamente dall’Agesci, a livello regionale e di Zona.

NEL MOMENTO IN CUI SCRIVIAMO NON SIAMO ANCORA IN GRADO DI COMUNICARE UNA DATA PER ULTERIORI EVENTI FORMATIVI PER IL 2017.
Chi fosse interessato è pregato di comunicarlo all’indirizzo mail eventi@emiro.agesci.it

EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI SARANNO PUBBLICATE
IN
HOME PAGE E SU QUESTA PAGINA.
RESTANO VALIDI GLI ATTESTATI GIA’ CONSEGUITI.

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Giuseppe Giove, Comandante del Corpo Forestale dello Stato - Regione Emilia Romagna; Teresa Marzocchi, Assessore regionale alle Politiche Sociali; Aldo Terzi, Vice Comandante del Corpo Forestale dello Stato - Regione Emilia Romagna.

Giuseppe Giove, Comandante del Corpo Forestale dello Stato – Regione Emilia Romagna; Teresa Marzocchi, Assessore regionale alle Politiche Sociali; Aldo Terzi, Vice Comandante del Corpo Forestale dello Stato – Regione Emilia Romagna.                                                                                             Bologna, 20 ottobre 2012Aldo Terzi, Vice Comandante del Corpo Forestale dello Stato - Regione Emilia Romagna: Ernesto Crescenzi, Respsonsabile del C.T.A. del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano; Fabio Cassanelli, Incaricato Regionale all'Organizzazione dell'AGESCI Emilia RomagnaAldo Terzi, Vice Comandante del Corpo Forestale dello Stato – Regione Emilia Romagna; Ernesto Crescenzi, Responsabile del C.T.A. del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano; Fabio Cassanelli, Incaricato Regionale all’Organizzazione dell’AGESCI Emilia Romagna.                          Bologna, 20 ottobre 2012