Erogazioni liberali

Innanzitutto occorre premettere che quanto segue è applicabile esclusivamente ad AGESCI Nazionale, ad AGESCI Regione Emilia Romagna, ed infine soltanto alle Zone e Gruppi che siano iscritti nei rispettivi Registri Provinciali dell’Associazionismo di Promozione Sociale (vedi articolo).

L’AGESCI e i suoi livelli territoriali, in quanto iscritti ai Registri delle Associazioni di Promozione Sociale, possono ricevere erogazioni liberali

1 – da persone fisiche, che possono alternativamente:

  • detrarre dall’imposta il 19% dell’importo donato (solo in denaro), per un importo massimo pari ad € 2.065,83  (art. 15, c. 1, lett. i-quater, Dpr 917/86);
  • dedurre dal reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro e in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque non superiore a € 70.000 (art. 14 del DL 35/05, convertito in Legge 80/05, cosiddetta “Più dai, meno versi”).
    N.B.: nel caso di redditi inferiori a € 700.000 occorre sempre prendere come riferimento il 10% del reddito complessivo dichiarato.

2 -da imprese, che possono alternativamente:

  • dedurre dal reddito un importo non superiore a € 1.549,37 o al 2% del reddito di impresa dichiarato (art. 100, c. 2, lett. l, Dpr 917/86);
  • dedurre dal reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro e in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque non superiore a € 70.000 (art. 14 del DL 35/05, convertito in Legge 80/05, cosiddetta “Più dai, meno versi”).
    N.B.: nel caso di redditi inferiori a € 700.000 occorre sempre prendere come riferimento il 10% del reddito complessivo dichiarato.

Le erogazioni devono essere effettuate mediante uno strumento tracciabile ammesso (tipicamente, banca o Poste): la prova del pagamento così effettuato libera quindi il beneficiario dall’obbligo di emettere ricevuta, il quale permane soltanto in caso di donazioni di beni in natura.

Molta attenzione va posta agli aspetti sanzionatori della Legge “Più dai, meno versi”: infatti l’ente destinatario, i suoi amministratori e l’erogante stesso sono obbligati in solido per le maggiori imposte accertate e le relative sanzioni applicate nel caso in cui vi sia indebita deduzione per insussistenza dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati pubblicamente o dichiarati al soggetto erogante dal soggetto beneficiario.

Data la complessità della materia, si raccomanda di leggere con attenzione l’estratto della Guida alle erogazioni liberali predisposta dall’Agenzia delle Entrate, e di non esitare a contattare gli Incaricati Regionali all’Organizzazione per ogni ulteriore chiarimento.