Utilizzo di apparecchi radio – Agesci Emilia-Romagna

Utilizzo di apparecchi radio

Sempre più spesso, durante le attività (Campi, Uscite, Route, grandi eventi…), sono utilizzate ricetrasmittenti che consentono una comunicazione economica, rapida e continua tra più soggetti contemporaneamente, oppure in luoghi non coperti dal segnale dei telefoni cellulari. Probabilmente, la recente diffusione e’ dovuta alla presenza sul mercato di nuovi apparati piccoli ed economici spacciati spesso come di “libero uso”; ma sono davvero e sempre di “libero uso”? Senza entrare in disquisizioni tecniche o metodologiche, legate all’utilizzo di ricetrasmittenti o telefoni cellulari, è indispensabile sapere come stanno le cose per evitare un utilizzo disinvolto di strumenti che possono causare dalla sanzione amministrativa a conseguenze di rilevanza penale. Di seguito sono illustrate sommariamente e schematicamente caratteristiche, pregi, difetti e tipologie dei diversi apparati che possono essere utilizzati in attività, senza possedere Patenti e Licenze radioamatoriali affinché possiate fare le vostre valutazioni e rimanere nella legalità.

  • Banda cittadina (CB):
    • PRO: Economici (ma non quanto PMR e LPD) e robusti. In negozi specializzati e mercatini si spuntano ottimi prezzi dell’usato. E’ consentito il collegamento di antenne esterne per migliorarne le prestazioni, comunque superiori a LPD e PMR.
    • CONTRO: Apparati ingombranti e pesanti con tecnologia ferma ad un po’ di anni fa. Possibilità concreta di disturbi e
      intercettazione di altre comunicazioni in corso. Piccola “tassa” annua da versare e presentazione di una “Dichiarazione d’inizio attività”.

Istruzioni per la dichiarazione di inizio attività ed il pagamento del contributo annuale

 

  • Personal Mobile Radio 446 MHz (PRM 446): istruzioni per la dichiarazione di inizio attività ed il pagamento del contributo annuale
    • PRO: Piccoli e maneggevoli, spesso ricchi di funzioni. Discreta portata, non esaltante in ambito urbano, ma ottima invece in aree extraurbane, rurali e in collegamenti in “portata ottica”. Rapporto costo, dimensioni e prestazioni davvero ottimale.
    • CONTRO: Non è consentito il collegamento di antenne esterne. I produttori tendono a realizzare apparati con antenne molto corte, a discapito dell’ottimizzazione delle prestazioni. Piccola “tassa” annua da versare e presentazione di una
      “Dichiarazione d’inizio attività”.

Istruzioni per la dichiarazione di inizio attività ed il pagamento del contributo annuale

 

  • Low Power Devices (LPD):
    • PRO: Piccoli e maneggevoli, spesso ricchi di funzioni. A differenza degli altri tipi presi in esame, non è necessaria nessuna dichiarazione e nessun costo annuo, essendo l’utilizzo totalmente libero: non è necessaria alcuna formalità, basta acquistarle.
    • CONTRO: Modesta portata in presenza di ostacoli. Quelle economiche hanno prestazioni scadenti. E’ sempre più difficile comprare apparati solo LPD in quanto il mercato offre radio in grado di essere sia LPD sia PMR446.

 

Puoi scaricare inoltre il Protocollo d’Intesa con l’Associazione Radioamatori Italiani e il Manuale del Corrispondente radio per scout.